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Referendum: risultato storico

Da oggi un nuovo corso per le politiche energetiche e la gestione dei beni pubblici

I cittadini dell’Emilia Romagna hanno espresso con forza un’idea di futuro alternativa a quella che gli veniva imposta in modo coatto

Un grazie a tutti i volontari che in queste settimane hanno lavorato nelle piazze per raggiungere questo risultato

Il risultato di oggi segna un passaggio importante per il nostro Paese e per il futuro delle politiche energetiche e dei “beni comuni”.
Al di là dell’esito “normativo” del referendum, quello che conta di più è il segnale civile e culturale che è emerso: quello di una nazione che dopo tanto tempo trova una vera maggioranza su temi concreti e su un’idea di futuro più verde e democratica. Un’idea che troppo spesso la politica non è in grado di proporre.
L’alto numero di votanti dell’Emilia Romagna conferma inoltre una grande coscienza civile e la tradizionale voglia di partecipare alla vita democratica della nostra Regione, che è un segnale anche per il cammino da compiere in futuro.
” Il no dei cittadini alla privatizzazione coatta dell’acqua e al ritorno del nucleare, porta con se la richiesta di un modello alternativo per il futuro”- dichiara Lorenzo Frattini, Presidente di Legambiente Emilia Romagna- ” Un modello in cui i beni comuni e le risorse ambientali non possono essere ricondotti a merce e un “new deal” sulle politiche energetiche che vedano al centro risparmio e diffusione delle fonti rinnovabili”.
Legambiente infine ringrazia tutti i volontari, attivisti o semplici cittadini, che in queste settimane hanno lavorato nelle piazze per raggiungere il quorum.

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