Mitigare il clima con le energie rinnovabili 

Due incontri di Legambiente 

Martedì 7 luglio: “Il fotovoltaico da balcone” 

Legambiente organizza due incontri su “Mitigare il clima con le energie rinnovabili” allo scopo di proporre soluzioni pratiche a basso costo per i cittadini e nell’intento di fare chiarezza sull’impatto delle fonti di energia pulita. 

Il primo incontro si terrà martedì 7 luglio alle 18:30, presso il portico del parco Bizzozero, in via Bizzozero 19, Parma. Il tema proposto sarà Le scelte individuali: il fotovoltaico da balcone” dove saranno presentate soluzioni a basso costo accessibili a tutti i cittadini che non dispongono di un tetto su cui installare pannelli fotovoltaici. 

Nel secondo incontro, martedì 21 luglio, stesso orario e location, si farà il punto sui grandi impianti proposti sul territorio partendo da due grandi domande: “Quanta energia ci serve? Come possiamo superare i conflitti?” per analizzare i numeri dei consumi e comprendere le soluzioni da attuare su grande scala che possano portare l’Italia a una indipendenza energetica.  

Gli incontri vedranno un dialogo tra Chiara Bertogalli, presidente di Legambiente Parma, e Stefano Rampino, ricercatore Imem CNR. 

“Il surriscaldamento globale ci sta presentando il conto – dice Chiara Bertogalli – e soprattutto lo presenta sia alla fascia debole, sia al ceto medio della popolazione. La crisi climatica si è innescata e non c’è una ricetta semplice per uscirne, tuttavia sappiamo quale deve essere il primo passo: smettere di bruciare combustibili fossili e produrre l’energia con fonti rinnovabili: sole, vento, acqua. Il nostro approccio come sempre è quello dell’ambientalismo scientifico, ma al contempo va rimarcato che ci sono responsabilità dei governi nell’indirizzare le giuste politiche a sostegno delle rinnovabili in modo che non creino conflitto sociale. Leggi dirigiste rischiano di creare l’effetto contrario. Dall’altro lato occorre semplificare l’accesso e incentivare le Comunità energetiche.

Però non sottovalutiamo anche il ruolo dei singoli cittadini. L’innovazione tecnologica oggi permette a ogni famiglia che abbia un appartamento tradizionale con un balcone di produrre in proprio una parte di energia per i consumi domestici, abbinando risparmio economico e riduzione dell’inquinamento e dell’effetto serra. Anche questo può essere un buon esempio”.

“La soluzione pratica è il cosiddetto “fotovoltaico da balcone” – spiega Stefano Rampino – che consiste in uno o più pannelli da installare sulla ringhiera esterna. Parliamo di impianti con una potenza massima di 800 Watt, affiancati da un accumulatore compatto da 2,5 kWh. A seconda del numero di moduli e dell’esposizione solare, l’abbattimento dei consumi in bolletta può variare in media dal 40 al 55%, permettendo di ammortizzare il modesto investimento iniziale in 3-4 anni. Non azzera i costi, ma offre un contributo importante all’economia domestica. Durante gli incontri di Legambiente mostreremo dal vivo queste soluzioni e ne illustreremo i dettagli economici.”

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