Arriva la 33^ edizione di “Puliamo il Mondo” di Legambiente.
Da venerdì 19 settembre, fino a domenica 21, migliaia di iniziative in tutta Italia per ripulire strade, piazze, argini di fiumi e spiagge dai rifiuti dispersi.
I rifiuti dispersi sono una minaccia visibile nei parchi urbani italiani.
Lo confermano i dati della nuova indagine Park Litter: nel 2025, 24.260 rifiuti raccolti e catalogati da Legambiente in 49 parchi urbani, quattro rifiuti ogni metro quadrato.
I mozziconi di sigaretta sono i più raccolti con 10.472 pezzi (161 ogni 100 mq).
Gli oggetti in plastica sono il 64,3% del totale e oltre la metà (51,1%) riguarda oggetti monouso già vietati dalla direttiva europea SUP.
Il progetto “Infinita Bellezza” si unisce a “Puliamo il Mondo”
con l’impresa della runner Ivana Di Martino, che correrà dieci maratone in luoghi simbolo legati alle sfide ambientali, con l’obiettivo di mettere in luce le grandi questioni legate all’ambiente.
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Nel 2025 sono stati 24.260 i rifiuti raccolti e catalogati dai volontari di Legambiente in 49 parchi urbani distribuiti in 20 città italiane, da Milano a Firenze, da Napoli a Potenza, passando per Perugia, Terracina (LT), Bologna e Udine.
La densità dei rifiuti è significativa: quattro oggetti dispersi ogni metro quadrato monitorato. A dominare la classifica dei rifiuti più frequenti sono i mozziconi di sigaretta, con 10.472 pezzi raccolti, pari a 161 ogni 100 metri quadrati. È preoccupante la massiccia presenza di rifiuti in plastica, che rappresenta il 64,3% del totale dei rifiuti monitorati. Lo mette in evidenza la nuova indagine Park Litter di Legambiente, diffusa in occasione della 33^ edizione di “Puliamo il Mondo”, la storica campagna di volontariato ambientale dell’associazione ambientalista in programma da venerdì 19 a domenica 21 settembre con migliaia di iniziative da Nord a Sud del Paese all’insegna del motto: “Chi lo ama, lo protegge”.
Insieme a scuole, aziende, Comuni e associazioni, Legambiente è in prima linea per contrastare il fenomeno della dispersione ambientale dei rifiuti. Attraverso azioni concrete, quali la pulizia e la riqualificazione di aree verdi pubbliche e di arenili lacustri, marini e fluviali, insieme ad attività di monitoraggio e sensibilizzazione per la cura e la tutela del bene comune, con il fine settimana di “Puliamo il Mondo” l’associazione ambientalista lancia un messaggio chiaro: “Prendersi cura dell’ambiente è un gesto semplice che può generare un grande cambiamento. Ogni azione, anche piccola, ispira altri, rafforza il senso di comunità e diffonde una cultura del rispetto e della responsabilità. Con Puliamo il Mondo mettiamo insieme la conoscenza con l’azione, attraverso la citizen science per monitorare i rifiuti dispersi nell’ambiente e le iniziative di volontariato per raccoglierli. Oggi ciascuno di noi può e deve fare la propria parte per proteggere le aree pubbliche comuni, tutelarle e costruire un futuro sostenibile e di pace, grazie al volontariato”, dichiara il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani.
Le azioni di volontariato ambientale di “Puliamo il Mondo” sono esempi concreti da condividere e replicare, perché – come evidenziano i dati della nuova indagine Park Litter – c’è ancora molto da fare. Il fenomeno dell’abbandono e della dispersione dei rifiuti è aggravato, infatti, da fattori culturali, sociali e infrastrutturali. In 38 dei 65 transetti (aree campione da 100 metri quadrati) utilizzati per l’indagine, sono state osservate zone di accumulo, soprattutto vicino a panchine e tavoli. I problemi riguardano anche la dotazione di cestini: solo in 28 transetti su 65 sono presenti contenitori con chiusura antivento, e in 27 dei 60 transetti dove i cestini sono presenti, essi risultano predisposti per la raccolta differenziata. C’è un dato su cui Legambiente richiama particolare attenzione, perché direttamente legato all’inquinamento dei nostri mari: in 48 dei 65 transetti monitorati (73,8%) sono stati rilevati canali di scolo e tombini. Queste infrastrutture, spesso parte di sistemi fognari collegati a corsi d’acqua o canali che sfociano in mare, possono diventare vie dirette di trasporto dei rifiuti verso l’ambiente marino, soprattutto in casi di cattiva gestione dei rifiuti urbani.
Se i rifiuti in materiale plastico, compresi i mozziconi di sigaretta, si pongono in cima alla classifica dei rifiuti più rinvenuti, subito dopo, al secondo posto, si collocano i prodotti in carta e cartone: con 2.659 pezzi raccolti, rappresentano l’11% del totale. Seguono 2.204 rifiuti in metallo (9,1%), 1.728 in vetro e ceramica (7,1%) e 1.309 in gomma (4,3%). A chiudere, con il 4%, sono gli scarti in materiale organico, legno trattato, tessili, bioplastica, materiali misti e RAEE. Infine, un focus specifico dell’indagine è dedicato alla Direttiva europea SUP (Single Use Plastics): nonostante la sua entrata in vigore in Italia nel 2022, la maggior parte dei rifiuti raccolti appartiene ancora alle categorie di prodotti da essa regolamentati, rappresentando il 51,1% del totale monitorato.
Sono molte le iniziative organizzate da Legambiente in collaborazione con Comuni, aziende, scuole e associazioni attive nei vari territori, tutte consultabili su https://puliamoilmondo.it, nella sezione “partecipa” in continuo aggiornamento. Solo per citarne alcune dell’Emilia Romagna: a Castelmaggiore venerdì 19 le scuole del territorio si dedicheranno alla pulizia dei parchi cittadini, a Ferrara il 20 settembre si pulirà un’area verde prossima alla Fiera cittadina, a Isola Serafini(PC) domenica 21 settembre si puliranno gli argini del fiume Po e si parteciperà ad una visita guida alla scala di risalita dei pesci vicino alla centrale idroelettrica. Sempre domenica 21 a Ravenna sono previsti interventi di pulizia e riqualificazione di aree verdi costiere e piste ciclabili, in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’evento sarà trasmesso in diretta dalla RAI.
La campagna “Puliamo il Mondo” è la versione italiana di Clean Up the World, organizzata da Legambiente dal 1993. Anche quest’anno, accanto alle tradizionali attività di pulizia, i volontari dell’associazione promuoveranno monitoraggi nei parchi urbani per raccogliere dati sulla quantità e la tipologia dei rifiuti presenti nelle aree verdi, grazie al fondamentale coinvolgimento di scuole e aziende impegnate nel volontariato attivo.
In primo piano ci sono anche due temi centrali per l’edizione 2025: i rifiuti in quota e il marine litter, ossia i rifiuti marini.
Due eventi di anteprima della campagna hanno già acceso i riflettori su queste problematiche ambientali: il primo, lo scorso 16 luglio a Tropea, è stato organizzato nell’ambito di Goletta Verde, con una giornata di pulizia dei fondali marini antistanti la spiaggia di Formicoli, a sud di Tropea, nel cuore del Parco marino Vibo-Tropea. Protagonisti dell’intervento un gruppo di subacquei volontari, tra cui ricercatori dell’Università della Calabria (Unical), supportati da diving e operatori balneari locali. Il secondo evento si è svolto il 23 agosto, nell’ambito della Carovana dei Ghiacciai, lungo il sentiero che conduce al ghiacciaio del Ventina, in Lombardia. Durante l’escursione, i volontari di Legambiente hanno effettuato una raccolta dei rifiuti abbandonati in alta quota: un’azione simbolica e concreta al tempo stesso, per riportare l’attenzione sull’importanza di proteggere anche gli ecosistemi più fragili e remoti del nostro Paese.
